Da Barcellona a Figueres in Brompton

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Alla fine del 2015 sentivo di dover a tutti i costi partire per un viaggio in bici, per chiudere l’anno trascorso e ricaricarmi di energie positive per iniziare l’anno nuovo. Spesso è difficile organizzare le vacanze con gli amici perché non hanno le stesse ferie, budget o la stessa idea di vacanza… Non avevo voglia però di unirmi a nessun viaggio organizzato, nonostante una vacanza in bici con persone sconosciute sia un grande modo per fare nuove amicizie, non era ciò che desideravo. Allora ho deciso di partire da sola e di organizzare il mio viaggio in bici.
Il programma sarebbe stato chiaro e semplice: un viaggio in solitaria, in Spagna, 220 km in 4 tappe, con la mia Brompton e borsa viaggio al seguito.
Avrei iniziato con la Critical Mass a Barcellona, città vivace e colorata che adoro, per poi partire in bici alla volta di Figueres per visitare il museo di Salvador Dalì, uno dei miei artisti preferiti.

E’ andato tutto esattamente (o quasi) come avevo programmato, e sono molto felice di avere seguito la mia ispirazione e di avere concluso un itinerario solo mio.
Un’esperienza che consiglierei… anche se, partire in solitaria non è da tutti. Occorre avere un bel rapporto con la solitudine anche a casa, così da essere indipendenti e sereni anche a miglia di distanze da casa. E io più che indipendente, mi definisco abbastanza selvatica.
Questo viaggio per me ha significato molto e ho vissuto anche delle grandi emozioni. In certi momenti è stata un’esperienza catartica.
Ho pedalato e riposato la mente. Ho dedicato molto tempo ad ascoltare la mia voce interiore e a connettermi ai miei desideri più profondi.
E dopo tanto pedalare… che fame! Ogni sera ho provato un ristorante vegetariano/ vegano diverso con tanto di meritatissimo dessert 🙂

La partenza
Il grande vantaggio della Brompton è che è davvero piccola, e una volta chiusa e imballata nella sua borsa è grande come una valigia. Ho utilizzato la borsa morbida (B Bag) che consente di mettere dentro anche vestiti e altro, e poi si ripiega facilmente. Rimanendo nei limiti di peso (23 kg) non ho avuto alcun problema a imbarcarla.
Nel negozio Brompton Junction in via Melzo sapranno consigliarvi al meglio su come viaggiare con la vostra Brommie.
Mi aspettava una settimana di viaggio solo con la mia bici. Un misto di eccitazione e anche di paura.
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Primo giorno – Masa Critica a Barcelona
Una volta arrivata a Barcelona mi sono sistemata nella stanza che avevo prenotato con Airbnb. Un appartamentino delizioso ad un passo dalla spiaggia della Barceloneta e a pochi colpi di pedale dal Born, il quartiere dei designer.
Tramonti rosati e una fresca brezza, quasi come se fosse fine estate, mi attendevano nella pedalata sul lungomare. Ma alle 20.00 l’appuntamento che attendevo da tanto tempo! Non vedevo l’ora di partecipare alla Critical Mass di Barcelona.
Si tiene una volta al mese (il primo venerdì del mese) e ci si ritrova al Arc de Triomf. A Milano invece si tiene ogni giovedi, ma la partecipazione è altrettanto numerosa e colorata. Abbiamo pedalato per un paio d’ore e, pur conoscendo bene la città, ho potuto vedere delle strade e dei quartieri che non conoscevo. Mi sono divertita tantissimo e ho parlato con tante persone.

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Secondo giorno – Relax a zonzo per Barcelona
Per questa giornata non avevo previsto tappe ma una giornata di “descanso” per riappropriarmi di questa città e dei suoi colori in sella alla mia Brommie. Sono partita come sempre dalla Barceloneta per approfittare del pomeriggio di sole, per poi andare ad esplorare i quartieri Raval, Barrio Gotico e Born.
Ma prima, era d’obbligo andare a visitare il negozio Brompton Urban Fun vicino al lungomare. Un bellissimo negozio di gente splendida: sono stati tanto gentili da offrirmi controllo e regolazione ruote e freni prima di affrontare il viaggio.

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Terzo giorno – Verso Sud a Sitges
Prima di andare a Nord, una tappa a Sud nell’incantevole paesino bianco e blu, Sitges.
Il percorso di circa 52 km con qualche salita è inizialmente noioso perchè dalla città occorre passare per il porto e poi per l’aeroporto. Poi si raggiunge la costa, ma iniziano le salite!
La mia Brommie con i suoi 3 rapporti si è comportata molto bene, e anche le mie gambe hanno superato la prova.
Arrivata per pranzo ho potuto visitare il paesino e godere del panorama. Il ritorno a Barcelona si può fare con dei comodissimi treni (uno ogni 15 minuti).

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Quarto giorno – Verso Nord a Lloret de Mar
E’ arrivato il momento di lasciare la mia stanza alla Barceloneta, impacchettare la mia borsa da viaggio (T Bag Brompton) e partire in direzione Nord. Destinazione, Lloret de Mar.
Il percorso di circa 72 km con qualche salita. La prima parte (40 km) è meravigliosa, tutta ciclabile lungo il mare.
A Matarò termina il lungomare ciclabile e sono obbligata a prendere la strada provinciale e sono iniziate le salite, e anche una leggera pioggia.
Quando sono arrivata a Lloret pioveva tantissimo… come era prevedibile, la Rimini iberica in inverno è piuttosto spenta. Mi aspettava una bella doccia calda e poi tanto relax.

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Quinto giorno – Lloret de Mar a Girona
Al mattino c’era il sole e la spiaggia era così bella che non potevo fare una passeggiata prima di partire per Girona.
Ho pensato bene di condividere e quindi di fare godere anche al mio telefono delle acque calde della Costa Brava… Ebbene sì. Il mio IPhone 5 agonizzante. Per fortuna, anzi per una miracolosa intuizione, avevo portato con me il buon vecchio iPhone 3GS con il suo adattatore e caricatore, giusto in caso di crollo batteria (utilizzando i GPS è piuttosto facile, anche avendo con sè un powerbank). Questa intuizione mi ha salvato! Potevo accedere in Wi-Fi alle prenotazioni Airbnb e comunicare con i miei host. Avevo perso tutti i tracciati GPS che avevo preparato ma potevo accedere a Google maps e creare degli itinerari, che non si sono rivelati sempre esatti ma meglio di niente!
Da Lloret de Mar a Girona sono 41 km. La prima parte è per 5 km in salita, poi di saliscendi molto panoramico. Arrivata a Sils per il pranzo ho chiesto indicazioni e mi sono ricongiunta alla provinciale NII per Girona. Qui la strada è noiosa, costeggia la tangenziale, ma è sicura.
A Girona, sono stata ospite di Brian, ciclista giornalista irlandese e fondatore del sito www.stickybottle.com. Nella serata, il centro storico di Girona merita davvero la visita, nonostante la pioggia! E’ la vigilia dell’epifania, in Spagna sono los Reyes Magos (i Re Magi) a portare i doni ai bambini e l’intero paese è in strada ad attendere l’arrivo della parata.

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Sesto giorno – da Girona a Figueres
Mi sono svegliata con una splendida giornata di sole ed era ora di salutare Brian e partire per Figueres. Google maps mi ha calcolato un itinerario (a piedi) che sembrava interessante in mezzo alla natura. I primi 20 km piacevolissimi lungo il fiume Onyar e poi incrociando il Terri. Passando per piccoli paesi di campagna e cascine si sente spesso abbaiare e la paura che escano i cani è tanta. Mi ero preparata, portando con me lo spray al peperoncino in caso di qualche attacco (anche umano).
Come dicevo gli itinerari di Google non sono sempre esatti… e infatti mi ha mandato per una strada privata. Avendo visto il cartello, mi aspettavo che uscissero dei cani… e infatti… due bei cagnoni abbaiando come pazzi correvano verso di me.
Utilizzare lo spray al peperoncino in una proprietà privata… meglio di no. Ho mantenuto la calma e sono scesa dalla bici. Uno dei due cani abbaiando era a mezzo metro da me. Gli ho semplicemente detto “mi sono persa, ho solo bisogno di aiuto” e il cane ha immediatamente smesso di abbaiare e ha strusciato la testolina contro il mio braccio. Ha smesso anche l’altro. Mi sono emozionata per quanto era accaduto. Intanto in lontananza la proprietaria della casa mi ha spiegato che era una strada privata che portava alla sua casa e che oltre la cascina c’erano solo campi… Perciò, scusandomi ho fatto retro front e con i miei potenti mezzi ho ritrovato una strada alternativa per ricongiungermi alla NII per Figueres.
Dopo 43 km era arrivato il momento per mangiare il mio panino a Bascara, un borghetto che sembrava essere rimasto nel medioevo e famoso per il suo presepe vivente, la cui rappresentazione doveva essersi conclusa la notte precedente con l’arrivo dei Reyes. Mi godevo gli ultimi km per Figueres in un paesaggio bucolico con i Pirenei innevati sullo sfondo.
Totale del percorso 55 km.

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Settimo giorno – Figueres
Figueres è la città natale di Salvador Dalì e qui il grande surrealista ha costruito il suo museo, all’interno del grande teatro municipale. Erano anni che desideravo visitare questo museo e ho realizzato un piccolo sogno.
Nel pomeriggio sono rientrata a Barcelona con il treno.


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Ottavo giorno – Si parte
Ultima colazione, ultimi acquisti… hasta pronto Barcelona!

Riepilogo
4 Tappe (52 – 72 – 41 – 55 km circa) saliscendi (altimetria max 200 mt, pendenze tutte: dai 4% al 20%!)
La mia borsa di viaggio:
– 2 camere d’aria, kit attrezzi, pompa
– attacco universale in silicone per smartphone, caricatori, adattori sim, telefono di scorta, powerbank, macchina fotografica
– shampoo, bagnoschiuma, gel all’arnica e crema idratante protettiva in micro contenitori
– piccolo kit pronto soccorso
– spray al peperoncino (6 ml, legale)
– 1 paio di scarpe, 1 kit da ciclista + 3 maglie da ciclista di scorta. Vestiti da civile (un paio di T-shirt, un maglione e un paio di jeans). Guanti, casco, sotto casco etc.
– mantella, copripantalone, piccolo ombrello in caso di pioggia
– borraccia, biscotti, un panino preparato ogni mattina per il pranzo.

Viaggiando con una sola borsa, è utile organizzare tutto il bagaglio in distinti sacchetti in modo da creare dei contenitori logici e non disfare ogni volta la valigia per trovare qualcosa.

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