Il ciclolibro – Sognando l’infinito

Paola Gianotti. Di lei ho parlato tante volte.
Chi è Paola Gianotti? Una ragazza di Ivrea piccola così, con un cuore e un coraggio COSI’.
Lei, quella che ha gettato alle spalle la delusione di un’avventura lavorativa che non ha funzionato… Ma non con una bella vacanza di due settimane come farebbero tutti… Magari lontano… In un posto caldo…. Al mare….
No. Paola no. Sul “lontano” ci siamo, sul caldo… possiamo dire anche….però vacanza no, proprio no. Paola ha deciso di partire per il giro del mondo in bicicletta e di prendere il Guinness dei Primati, fino al suo arrivo in possesso di un’altra ragazza, con 29 mila e fischia km.
Il suo progetto l’ha chiamato Keep Brave e la sua avventura è stata sostenuta grazie ad un team di amici che la seguiva con il camper, ad una manciata di sponsor, ma soprattutto grazie a tanta grinta e passione.
Solo a lei infatti spettava il compito di pedalare e andare avanti buttando il cuore oltre l’ostacolo, tenendo vivo il sogno all’orizzonte e macinando tappe di 200 km e più ogni giorno senza soste se non per alimentarsi e dormire.
E il sogno di Paola ha rischiato di naufragare perché negli Stati Uniti è stata investita…. Ma ha superato anche questa, ed è ripartita. Paola è una forza della natura e ricordo ancora il giorno che l’ho conosciuta, quando parlava del suo giro del mondo in una serata dedicata a lei all’Upcycle.
Avevo comprato la sua t-shirt e vi confesso che quando sono un po’ demoralizzata o incerta sui miei sogni, la indosso e mi infondo un po’ di coraggio in più per andare avanti… Keep brave! Tutti i sogni si possono realizzare con fatica e spirito di sacrificio. Paola ci insegna questo.

Poi è uscito il suo libro, Sognando l’infinito, e l’ho comprato il giorno stesso. Credetemi. Il giorno stesso sono uscita da lavoro e sono andata in libreria. E’ Paola. E’ come se l’avesse scritto la mia migliore amica, quindi a prescindere avrei sostenuto ogni sua iniziativa, come l’ho sostenuta nella sua pedalata da Milano a Oslo per Bike the nobel.
Però non l’ho letto subito. No…. Perché io penso che i libri abbiano la capacità di sostare e scegliere loro il momento giusto per essere letti. Quel momento esatto in cui il loro messaggio può essere compreso e metabolizzato.

Ho portato il libro con me a Malaga, ad Aprile.
Non l’ho aperto fino al terzo giorno, una domenica, il giorno in cui ho preso la mia pieghevolina di Passion Bike e ho pedalato lungo la costa per una trentina di km contro un vento che mi portava via. Ho scelto un baretto e ho iniziato a sfogliare (con grande aiuto da parte del vento) le prime pagine, e nel giro di tre giorni l’avevo letto tutto di un fiato.

Paola racconta la sua avventura dall’inizio. Come ci è arrivata questa ragazza di 34 anni di Ivrea a fare il giro del mondo in bicicletta? Dal liceo, dai primi fidanzati, dalle prime esperienze di lavoro con un tailleur e le scarpe con i tacchi alti che le stanno (metaforicamente) stretti… Quel senso di soffocare tra quattro mura, quell’inquietudine, quel richiamo e bisogno del LONTANO.

Mi ci sono ritrovata spesso nelle sue parole, ma al tempo stesso… anche no!
Che strana coincidenza leggere queste pagine mentre io mi trovavo lontana da casa. Che strana sensazione capire la passione e la necessità del viaggio ma in quel momento non desiderare altro che tornare a casa…
Forse in quel momento leggevo con passione più i messaggi di whatsapp di chi mi aspettava a casa che le pagine che descrivevano il lontano, quel lontano che fino a tre mesi fa avrei voluto imboccare per sempre. Per fuggire dal cuore spezzato.
Invece poi la vita ci obbliga a restare, a ricucirlo quel cuore spezzato… E dopo un po’ ci dà altre possibilità che si rivelano anche migliori e più meritevoli del nostro amore, e a me per fortuna è accaduto.

Ho capito finalmente di non essere come Paola. Abbiamo una passione in comune, la bici e i viaggi… Ma io ora voglio avere delle radici e ogni tanto… Godermi qualche viaggetto…
Per poi però tornare presto a casa. Non sono in grado ma nemmeno sogno di affrontare un giro del mondo. E va benissimo… I sogni sono belli perché ognuno ha i suoi.
Continuerò ad ammirare le gesta di questa ragazza e a non mollare quando la motivazione crollerà… Terrò a mente sempre il suo motto “quando non sai cosa fare, pedala”…
Dirò a me stessa “KEEP BRAVE!”, non mollare!!! E poi avrò sempre la sua maglia da indossare per infondermi un po’ della sua straordinaria forza.

Grazie Paola!

Come sempre vi lascio il link per acquistare il suo libro online, se volete.
Uno a caso, quello che uso io.
Scheda prodotto del libro
“Un ciclista ama allenarsi in gruppo: sentirsi parte di un’unica entità aumenta il livello di sfida, la percezione del dolore è suddivisa tra tutti. Ma è quando si corre da soli che si percepisce ogni parte del corpo, il respiro affannoso, le gambe che spingono sui pedali. Impari a entrare in sintonia con gli elementi: il vento, amico quando è a favore e ti fa sentire un campione, nemico quando è contrario e ti rende vittima. La pioggia, che gocciola dal casco e ti batte il ritmo sulle cosce, la scia delle ruote che taglia le pozzanghere. La bici ti insegna a gestire le emozioni, ad affrontare la lotta con se stessi. Sulla strada sei tu e la tua bici, puoi far conto solo sulla tua tenacia per sopportare il dolore e le salite. E per gustarti il piacere della fatica, sembra un controsenso ma è così, perché come nella vita, dalla fatica di un traguardo irraggiungibile, di una tappa interminabile nasce la soddisfazione. Quando sono partita per fare il giro del mondo in bicicletta, tra i tanti che mi chiedevano: “Ma come farai a fare tutti quei chilometri?”, c’ero anch’io. 144 giorni, dalle 12 alle 14 ore quotidiane, al freddo e al caldo, per un totale di quasi 30.000 chilometri. Non sapevo nemmeno io come avrei fatto. Sapevo che volevo inseguire il mio sogno e che il corpo segue la mente. Una cosa che ho imparato dalla bici è che i limiti sono solo mentali. Non sono Wonder Woman e ho avuto anche fortuna, ma ormai ho coniato il mio motto: quando non sai cosa fare, pedala.”

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Paola Gianotti Keep Brave

Paola Gianotti Keep Brave

Keep Brave Paola Gianotti

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